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Porridge di Avena e Frutta secca

Il porridge è una preparazione che appartiene alla tradizione culinaria anglosassone. Consumato principalmente a colazione, si tratta di un preparato a base di fiocchi d’avena dalla consistenza piuttosto molle. Unaciotola di porridge, infatti, è molto equilibrata dal punto di vista nutrizionale: contiene carboidrati, proteine, fibre, vitamine e sali minerali. Vediamo insieme una golosa ricetta scovata e testata per voi!

Ingredienti

  • 70 g di fiocchi d’avena
  • 200 ml acqua oppure latte vegetale di mandorle o cocco
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di sciroppo d’acero
  • frutta fresca di stagione
  • frutta secca (mandorle, anacardi)
  • semi oleosi (semi chia, semi di girasole, semi di zucca)
  • cocco rapè

N.B. Puoi trovare tutti gli ingredienti necessari nei punti vendita Farmanatura (ad eccezione della frutta fresca)

Preparazione

  • La sera prima metti i fiocchi di avena in ammollo in acqua fredda, ricoprili fino al filo superiore.
  • La mattina seguente l’avena avrà assorbito tutta l’acqua; versala in una pentola insieme a 200 ml d’acqua o al latte vegetale, lo sciroppo d’acero ed un pizzico di sale.
  • Accendi il fornello, porta a bollore ed abbassa la fiamma. Fai cuocere 10 minuti. Se noti che il porridge è troppo asciutto puoi aggiungere acqua o latte vegetale.
  • Nel frattempo pulisci e taglia la frutta fresca.
  • Non appena il tuo porridge sarà pronto, versalo in una bella ciotola e arricchiscilo con la frutta fresca, la frutta secca, il cocco rapè ed i semi oleosi.
  • Mangialo caldo e buona giornata!
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Settembre, mese di “inizi”: a supporto frutta e verdura.

frutta e verdura di stagione Farmanatura

 

A Settembre tutto riparte: si torna a scuola, si archiviano le vacanze e si torna a lavoro stabilmente.

A Settembre spesso arrivano anche i primi raffreddori per via dei frequenti sbalzi di temperatura.

Fortunatamente abbiamo dalla nostra parte un esercito di alleati per la prevenzione dei primi malanni.

Si tratta della frutta e della verdura ricca di Vitamina C.

Generalmente la vitamina c viene associata agli agrumi.

In realtà si trova soprattutto nella scorza delle arance, ne resta invece molto poca nel succo.

Puoi trovare quantitativi maggiori di vitamina c nel kiwi.

kiwi Farmanatura

 

Alimento preferito da grandi e piccini, il kiwi è dunque un frutto di largo consumo ed ha tantissime proprietà benefiche. Possiede un contenuto molto alto di vitamina C, superiore al limone, all’arancia e al peperone. Ma non solo: è ricco anche di potassio e vitamina E, rame, ferro.

Sai perché è così importante la Vitamina C?

E’ una vitamina idrosolubile indispensabile a:

  • alla sintesi del collagene, quella proteina che mantiene la pelle elastica e giovane
  • è un importante antiossidante
  • è in grado di rendere il ferro maggiormente assimilabile
  • rafforza il sistema immunitario. Ecco perché ci protegge dai malanni stagionali!

Il meccanismo di assorbimento di questa vitamina è di tipo saturabile:

significa che la percentuale di assorbimento scende al crescere della dose.  Ciò significa che se ne assumiamo la dose quotidiana tutta in una volta, ne perderemo inevitabilmente più della metà. Più utile è invece prenderne dosi minori in momenti diversi della giornata, cosicché la sua assimilazione sia massima.

Dove altro trovo la vitamina C?

Di seguito ti elenco alcuni degli alimenti che contengono più Vitamina C:

I peperoncini 

I peperoni 

I cavoli 

La rucola 

I broccoli e cavolfiore 

La papaya 

Le arance 

Le fragole 

L’acerola

 

Dunque, fai una buona scorta giornaliera di frutta e verdura che ti aiuta a stare in salute e prevenire numerose malattie!

Considera però che se non puoi approvvigionarti di prodotti freschi, appena raccolti, quelli che trovi al supermercato potrebbero avere un contenuto in vitamine non sufficiente a soddisfare le aumentate esigenze di stagione.

Cerca da Farmanatura:

 centripura Farmanatura

Centripura® è la linea di estratti integrali da frutta e verdure fresche. Gli estratti contenuti in ogni bustina conservano le proprietà  e il gusto della frutta e della verdura fresche: a contatto con l’acqua si reidratano, offrendo la fragranza e il sapore di una centrifuga fresca.

In sei squisite ricette per rispondere alle diverse esigenze funzionali: antiossidante, depurativa, drenante, tonificante, immuno e regolarità.

 

Capelli: sai scegliere i prodotti giusti?

Naturale o convenzionale?

La cura dei capelli è importante per donne e uomini che desiderano una chioma scintillante e piena di salute. Ma come raggiungere questo obiettivo?

Un aspetto fondamentale è l’alimentazione. Il cibo che mangiamo è lo stesso che nutre i nostri capelli che sono ghiotti di frutta e verdura.

In commercio troviamo moltissimi prodotti tuttavia la maggior parte di questi è un prodotto industriale, che contiene materiali chimici che non si accordano bene né alla salute dei capelli, né a chi sceglie di vivere in maniera più ecocompatibile.

Ma tu sai scegliere il prodotto giusto? Avevamo già parlato di come riconoscere e selezionare prodotti bio in questo articolo

Oggi approfondiamo l’argomento con uno sguardo più profondo alla cura dei capelli.

Se li conosci li eviti

Quali sono i materiali e gli elementi che dovresti evitare? Conosciamoli insieme. Al termine di questa guida sarai in grado di riconoscerli e magari evitarli!

Nanotecnologie

Le nanotecnologie sono materiali così piccoli, usati in quantità così ridotta, che i controlli li ignorano. Sono le nanoparticelle e ormai sono ovunque, negli alimenti, nei cosmetici, nell’elettronica e nei vestiti.  Ma sono davvero innocue per la salute e l’ambiente?

Fonte: Altroconsumo.it

Nanodimensioni
Quando si parla di nanotecnologie si parla di materiali strutturati alla dimensione del miliardesimo di metro. Si parla di scala molecolare, addirittura atomica. Per avere un’idea, basta pensare che il diametro di un nanotubo in carbonio misura 1,3 nanometri. Come termine di paragone, possiamo rapportarlo al diametro di un capello, che misura circa 50.000 nanometri.

A queste dimensioni, i metalli cambiano completamente proprietà: il carbonio diventa centinaia di volte più resistente dell’acciaio, l’oro fonde a temperatura ambiente e l’alluminio rischia di esplodere. Soprattutto, la possibilità di utilizzare materiali in una scala che è la stessa del Dna e dei virus apre enormi possibilità di applicazione. Proprio le dimensioni delle nanoparticelle, però, destano anche preoccupazioni per i possibili effetti sulla salute e sull’ambiente: le loro dimensioni ridotte, infatti, le rendono potenzialmente più attive sulle cellule degli organismi. Apportano sicuri benefici, certo, ma probabilmente ancora non ci si è soffermati abbastanza sui loro rischi.

Dove sono e perché
Le nanotecnologie vengono ormai utilizzate negli ambiti più diversi. Ecco alcuni settori dove è possibile trovarle.
Alimentare. Attualmente l’industria alimentare le studia per migliorare il valore nutritivo dei cibi, la loro qualità o per esaltarne il gusto. Hanno grandi potenzialità nel prolungare la conservazione dei prodotti confezionati e per migliorare le performance in termini di costi-benefici nei processi produttivi.

Cosmetico. Nanoparticelle di diossido di titanio e ossido di zinco sono utilizzate per le loro proprietà protettive nelle creme solari. È possibile trovare nanotecnologie nei dentifrici per denti sensibili e nelle creme antirughe con effetto anti-age, nei prodotti per capelli soprattutto nei pigmenti per la colorazione.

Elettronico. Le nanoparticelle sono utilizzate all’interno di molti prodotti elettronici. Vengono adoperate nella costruzione di schermi, display, chip di memoria, processori, hard disk e altre componenti interne dei dispositivi.

Sportivo. Quello delle attrezzature sportive è uno dei settori che le utilizza di più. Per rendere racchette da tennis e biciclette più leggere o per aumentare la flessibilità degli sci. Ma anche nei tessuti delle mute e dei costumi da bagno, per accelerarne l’asciugatura.

 

Tensioattivi

Quando si sceglie un cosmetico o un detergente, un ingrediente da tenere in assoluta considerazione è certamente il tensioattivo utilizzato per per formularlo.

I tensioattivi sono sostanze chimiche che permettono la rimozione dello sporco dalla superficie cutanea. In base alla loro diversa struttura chimica, servono a bagnare, fare schiuma, detergere, emulsionare o miscelare.

Spesso in commercio troviamo i tensioattivi “anionici“: i più utilizzati perché efficaci ed economici. Tra questi i più diffusi sono:

  • SLES (Sodium Laureth Sulfate) quello più utilizzato nei bagnoschiuma convenzionali e nei detersivi per lavare i piatti.
  • SLS (Sodium Lauryl Sulfate) è eco bio ma piuttosto aggressivo se usato da solo (cosa che comunque non accade quasi mai)

Sono mal tollerati dalle pelli secche e sensibili perché possono causare fenomeni irritativi.

Ci sono poi i “cationici“usati soprattutto per shampoo, balsami e maschere per capelli, poiché non hanno potere lavante, né potere schiumogeno, ma solo un effetto condizionante, sopratutto nei capelli perché ne eliminano la carica elettrica.

Altri tensioattivi utilizzati sono : “Anfoteri” e i “Non-Ionici“.

 

Siliconi

Facendo le giuste ricerche si ci imbatte nella discussione continua tra eco-bio integralisti assolutamente intransigenti riguardo ai siliconi e esperti di settore che sostengono invece che questi possono essere tranquillamente utilizzati, purché sporadicamente e in percentuali moderate.

Chiariamo che sia i siliconi che altri ingredienti elencati sono stati usati e testati prima di essere immessi nel mercato, per cui solo gli ingredienti cosmetici autorizzati dalle leggi italiane ed europee  possono essere utilizzati.

Questo però non significa che non siano ingredienti pesantemente inquinanti e che possano, a lungo termine, causare danni alla pelle.

Innanzitutto vediamo insieme la definizione di siliconi:

I siliconi sono derivati organici del silicio e sono chimicamente inerti. Sono sostanze fotostabili (cioè non si modificano alla luce del sole) e sono inodori e incolori. Esistono siliconi volatili e siliconi densi. I siliconi volatili sono quelli che evaporano a contatto con la pelle, non lasciando traccia di sé, utilizzati nella cosmesi convenzionale per elaborare formulazioni leggere. I siliconi densi invece, non evaporano e sono utilizzati soprattutto per pelle e capelli per la loro funzione filmogena.

Dunque schematizzando, i siliconi:

  • Fanno effetto barriera sulla pelle e sui capelli
  • Donano effetto lucidante ai capelli e li districano
  • Evitano l’effetto bianco delle creme
  • Danno un tocco setoso

Ma..

  • Non idratano la pelle, ma la ungono e basta
  • Non idratano né nutrono i capelli, ma li fasciano soltanto e li ungono superficialmente
  • Sono antitraspiranti ed occlusivi
  • Non sono biodegradabili e sono inquinanti
  • Nella cosmesi i siliconi non sono “curativi”, ma forniscono soltanto soluzioni temporanee e apparenti
  • Sono sintetici e non dermoattivi.

*Dal 6 al 30 settembre in promozione da Farmanatura trovi tante offerte per la cura dei tuoi capelli, naturalmente: nei nostri detergenti per capelli non trovi tensioattivi e siliconi!

Ti aspettiamo nel punto vendita a te più vicino!

 

 

 

Che cosa sono davvero gli Oli Essenziali?

oli essenziali farmanatura

 

CHE COSA SONO GLI OLI ESSENZIALI?

Gli oli essenziali rappresentano la parte sottile o eterea delle piante: sono sostanze aromatiche concentrate, racchiuse nei loro vari tessuti. Sono messaggi profumati, utilizzati dalle piante per diversi scopi: richiamare gli insetti amici, difendersi dagli organismi nocivi, comunicare con l’ambiente.

Possono essere considerati come una miscela complessa di composti organici, la maggior parte di questi contiene molecole differenti e per questo sono difficilmente replicabili in laboratorio. È proprio questa complessità a definire le proprietà e le azioni di ogni singolo olio essenziale. I singoli componenti sono classificati in gruppi funzionali come alcoli, fenoli, terpeni, ossidi, aldeidi, esteri, da cui derivano le diversità degli oli essenziali.

Sul mercato ci sono molti tipi di oli essenziali e spesso quello che induce il consumatore inesperto all’acquisto è il prezzo allettante che viene proposto, anziché la sua qualità. Bisogna imparare a distinguere ciò che è autentico e di qualità, da cosa non lo è.

La qualità di olio essenziale puro al 100% non dipende da un solo fattore, ma è il risultato di una sapiente combinazione di fattori. Per ottenere un olio pregiato è importante seguire alcune regole fondamentali:

  • conoscere la botanica e la biochimica della pianta, la parte da utilizzare e il paese di origine
  • conoscere il metodo di coltivazione
  • conoscere il tempo balsamico della raccolta (massimo sviluppo della pianta)
  • conoscere la tecnica di estrazione
  • conoscere la modalità di conservazione
  • realizzare oli essenziali 100% puri, naturali e totali

 

Gli oli essenziali migliori si ottengono da coltivazioni biologiche e biodinamiche che, a differenza dei sistemi convenzionali, non utilizzano pesticidi o concimi sintetici, ma mirano a preservare la fertilità della terra, valorizzando i ritmi biologici della natura.

 

Un olio essenziale per essere definito tale è necessario che sia:

100% PURO

proveniente solo da una sola specie botanica

 

100% NATURALE

senza molecole di sintesi

 

100% TOTALE

senza che sia stata tolta nessuna parte o molecola

 

BEN CONSERVATO

flaconi scuri, ben chiusi, luogo fresco e lontano dalla luce

 

 

oli essenziali preziosi farmanatura

 

Le modalità per ottenere un olio essenziale di qualità sono legate a molti fattori e ognuno di questi ha un costo, per questo vi sono molte adulterazioni in commercio come, ad esempio, l’aggiunta di altre sostanze di sintesi per abbattere i costi.

Di solito più un olio essenziale ha un costo basso e più difficilmente sarà un olio di qualità, di conseguenza non porterà alcun beneficio alla persona che lo utilizza. Saper valutare il prezzo è indispensabile per riconoscere se stiamo acquistando un olio essenziale 100% puro, naturale e totale oppure un olio essenziale sintetico ricostituito o diluito.

Risulta chiaro che un olio essenziale di rosa non può costare come un olio di lavanda, in quanto uno dei fattori determinanti il prezzo è la resa della pianta.

Gli oli essenziali, come detto in precedenza, sono sostanze altamente concentrate e devono essere utilizzati nei modi corretti per poterne apprezzare gli straordinari benefici. Si prestano a molti utilizzi spaziando dalla diffusione ambientale all’uso cosmetico.

Per scoprire di più non vi resta che recarvi presso i nostri punti vendita dove il personale altamente qualificato saprà consigliarvi la soluzione più adatta a voi.

 

Combattere la Cellulite

cellulite farmanatura

Che cos’è la cellulite?

La cellulite o ipertrofia pannicolo-lobulare localizzata, è il più comune inestetismo della pelle che la maggior parte delle donne conosce e alla cui origine c’è una modificazione del tessuto adiposo sottocutaneo a carattere infiammatorio. Si conoscono diversi stadi della cellulite:

 

I stadio

Edematosa

II stadio

Fibrosa

III stadio

Sclerotica

Edema Aumento edema Diminuzione liquidi sottocuteneo
Modesto addensamento connettivo Forte addensamento connettivo Sclerosi tessuto
Alterazione funzionalità adipociti Formazione noduli “Chicchi di grano”
Tessuto duro e compatto Dolore Tessuto molle e granulare

(cellulite molle o flaccida)

Leggera buccia d’arancia Buccia d’arancia evidente

Le cause

Le cause che determinano l’insorgere della cellulite possono essere di diversa natura. Questo fastidioso inestetismo può dipendere, infatti, non solo da uno stile di vita poco sano ma anche da fattori genetici ereditari e da squilibri ormonali.

Le cause più comuni sono:

  • Problemi di microcircolazione
  • Alimentazione scorretta, che può condizionare il metabolismo futuro fin da bambini
  • Fattori genetici, dovuti alla tendenza più o meno marcata di accumulare tessuto adiposo
  • Fattori ormonali, dovuti ad eccesso di estrogeni che facilitano la ritenzione idrica
  • Assunzione di farmaci, come la pillola anticoncezionale
  • Stress e nervosismo
  • Sedentarietà e scarsa attività fisica

Per risolvere al meglio tutte le vostre esigenze non esitate a recarvi presso i punti vendita Farmanatura per un programma personalizzato.

La cellulite è legata ad uno squilibrio tra circolazione venosa e linfatica con conseguente ritenzione idrica ed accumulo di liquidi e tossine provenienti dai processi metabolici.

La ritenzione idrica è una condizione caratterizzata da crescente tendenza ad accumulare liquidi nei tessuti che porta a gonfiore ed edema, molto spesso localizzati agli arti inferiori.

Ci sono dei fattori predisponenti o condizioni che possono peggiorare l’accumulo di liquidi nei tessuti. Il sovrappeso, ad esempio, può rallentare il drenaggio dei liquidi dai tessuti, fino ad arrivare ad una compromissione della funzionalità della fitta rete di capillari venosi e vasi linfatici. In caso di sovrappeso si crea una condizione di stasi veno-linfatica che causa rallentamento nel deflusso dei liquidi tissutali e formazione di edema.

Il sistema linfatico è costituito da un articolato sistema di vasi, molto simile a quello circolatorio venoso e arterioso.

A differenza del sangue, la linfa non viene spinta dall’attività cardiaca, ma scorre nei vasi mossa dall’azione dei muscoli. Il vaso linfatico è caratterizzato da tante unità anatomo-funzionali chiamate linfangioni, che in condizioni fisiologiche si contraggono si contraggono in modo coordinato e spingono la linfa.

Quando tale azione viene meno, per esempio a causa dell’eccessiva immobilità o in caso di sovrappeso la linfa tende a ristagnare, accumulandosi nei tessuti.

Combattere la Cellulite

Il trattamento per combattere la cellulite deve innanzitutto partire dal ripristino della funzionalità linfatica agendo su quei fattori che possono averla alterata.

Bisogna agire su più fronti, in caso di sovrappeso sarebbe opportuno intervenire per ridurre l’eccesso di peso in modo da ripristinare la fisiologica funzionalità del sistema adiposo e ridurre l’infiammazione conseguente ad un eccesso ponderale.

Unitamente a questo bisogna agire anche sul miglioramento del sistema venoso utilizzando quelle piante che proteggono i vasi sanguigni e migliorano l’elasticità delle loro pareti, esercitando attività antinfiammatoria e antiedemigena.

Tra le piante più utili troviamo l’amamelide utilizzata nei disturbi del sistema circolatorio, e la centella, che rinforzando ed elasticizzando le pareti dei vasi sanguigni, favorisce la corretta circolazione periferica, piante indicate per ridurre la permeabilità capillare e l’edema sottocutaneo.

Il gambo d’ananas è largamente impiegato per migliorare la circolazione sanguigna e linfatica perché riduce la vasodilatazione e l’eccessiva permeabilità dei capillari, attenuando le infiammazioni grazie al suo potere antinfiammatorio, mentre il meliloto è usato nel trattamento dell’insufficienza venosa e linfatica.

Infine tra le piante che stimolano la diuresi e il sistema linfatico favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso, troviamo le foglie di betulla che aiutano l’eliminazione e la scomparsa dei noduli fibroconnettivali, caratteristici di questo inestetismo cutaneo e la pilosella, un potente diuretico, utilizzato nel trattamento del gonfiore alle caviglie, edemi degli arti inferiori e ritenzione idrica.

A livello locale risultano molto utili le applicazioni di fanghi d’alga e le creme anticellulite applicate in maniera costante per un’azione efficace e duratura.

Non dimentichiamo mai di mettere, dopo l’applicazione dei fanghi, una crema ad alto potere elasticizzante per evitare l’eventuale formazione di smagliature.

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Superfood: quanto ne sai?

Superfood farmanatura

Superfood, scopriamolo insieme!

La ricerca del benessere è una scelta quotidiana che accompagna sempre più persone, diventando una vera e propria filosofia di vita aiutati anche dalla corretta nutrizione e da uno stile di vita corretto.
Le persone sono sempre più attente e portano in tavola cibi salutari. Tra questi cibi potremmo inserire i superfood, alimenti che hanno un contenuto di nutrienti superiore alla media dei cibi comuni, in particolare sono ricchi di vitamine, menerali, fibre e antiosiidanti.

Di cosa si tratta?

Si tratta soprattutto di semi oleosi, spezie, bacche, ricchi di proprietà benefiche e principi attivi importanti, come ad esempio le bacche di goji, açai e mirtilli in grado di contrastare l’invecchiamento cellulare e lo stress ossidativo grazie alla presenza di sostanze ad azione antiossidante come le proantocianidine.

I semi

I semi oleosi, dalle proprietà e caratteristiche eccezionali, andrebbero inseriti nell’alimentazione quotidiana ad esempio nelle insalate, nello yogurt o come snack. I semi di lino e chia sono ricchi di omega 3, quelli di girasole di vitamine del gruppo B, minerali e oligoelementi, mentre i semi di zucca sono ricchi di selenio, vitamina E, magnesio, zinco.
Non dimentichiamo poi alimenti come la spirulina, la moringa oleifera o le fave di cacao.

La Spirulina

La spirulina è un’alga verde azzurra considerata un alimento completo poiché contiene tutti gli elementi nutritivi di cui necessita l’organismo come amminoacidi essenziali, acidi grassi essenziali, vitamine, minerali che apportano energia e vitalità. Importante fonte di proteine vegetali, il che la rende ottima per chi segue regimi alimentari vegetariani o vegani.

La Moringa

La moringa oleifera, pianta diffusa nella maggior parte dei paesi appartenenti alla fascia tropicale ed equatoriale, è ricca di amminoacidi essenziali, vitamine, antiossidanti e sali minerali. La moringa è nota per le sue proprietà di purificare l’acqua ed è attiva nei confronti delle nostre difese immunitarie. Aiuta inoltre a riequilibrare il metabolismo essendo ricca di nutrienti importanti ed è benefica per prevenire l’invecchiamento cellulare.
Per approfondimenti sulla moringa, leggi qui!

Le fave di cacao

Le fave di cacao, ricche di teobromina, hanno un effetto stimolante ed energizzante naturale del sistema nervoso. Il cacao crudo è ricco di magnesio ed è capace di indurre la secrezione di endorfine e serotonina con effetto antidepressivo.
La lista di questi alimenti straordinari è in continua evoluzione, in quanto la scienza scopre praticamente ogni giorno nuovi principi antiossidanti e nutrienti dentro alcuni alimenti.

Per qualsiasi informazione aggiuntiva vi invitiamo a recarvi presso i nostri punti vendita dove troverete personale altamente qualificato pronto a consigliarvi nel miglior dei modi per tutte le vostre esigenze con l’obiettivo di mantenere e migliorare il grado di benessere personale.

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Penne di Canapa e Pesto di Rucola

penne di canapa

Pasta “alternativa”? Riconosciuta ormai per la ricchezza di acidi grassi Omega 3, la canapa trova innumerevoli gustose soluzioni nella tua cucina. Ecco una ricetta veloce e gustosa.

Ingredienti:

  • aglio
  • mandorle
  • penne di canapa BIO Sottolestelle
  • pinoli
  • rucola
  • semi di canapa Sottolestelle

Preparazione:

Mentre portiamo a bollore l’acqua per la pasta, prepariamo il pesto. Uniamo rucola, pinoli, mandorle, aglio e sale in un contenitore, insieme a un filo d’olio, quindi iniziamo a frullare con il frullatore. Continuare a frullare finché raggiungiamo la cremosità desiderata e, se necessario, aggiungiamo ancora olio e un paio di cucchiai di acqua per la pasta.
Il pesto è pronto in un attimo!
 In una padella, aggiungiamo il pesto alla rucola aggiungiamo le penne al dente li facciamo insaporire con un filo d’olio, saltandola per pochi minuti, mescoliamo bene et voilà!

N.B. Trovi le penne di canapa ed i semi in promozione da Farmanatura dal 02.07 al 22.07.2018

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Cous cous di farro con crema di piselli alla menta, zucchine e asparagi

cous cous di farro

Non di solo grano: il cous cous di farro esiste, ha un sapore più intenso, più integrale e più rustico, ma si presta a molte preparazioni. Quest’insalata di cous cous ricca di verdure è saporita ma delicata al tempo stesso, un piatto unico vegan perfetto per le prime giornate d’estate, ottimo anche servito a temperatura ambiente, ideale per una pausa pranzo diversa.

Ingredienti

• 200 g di cous cous di farro integrale Sottolestelle

• 180 g di pisellini freschi o surgelati

• 4 zucchine

• 1 bel mazzo di asparagi verdi

• menta fresca

• olio extravergine di oliva

• sale

• pepe 

 

Procedimento

Prepariamo il cous cous: mettiamo in una ciotola capiente 2 cucchiai d’olio, il cous cous e un pizzico di sale e mescoliamo. Aggiungiamo 240 ml d’acqua bollente, copriamo e lasciamo gonfiare per qualche minuto, poi sgraniamo con una forchetta.
Lessiamo i piselli in acqua salata, puliamo gli asparagi e li affettiamo lasciando intere le punte. Facciamo a cubetti la parte esterna delle zucchine e tagliamo a pezzettoni il resto.
Saltiamo in padella con olio gli asparagi per qualche minuto, aggiungiamo le zucchine e regoliamo di sale. Facciamo andare a fuoco vivace qualche minuto, poi aggiungiamo una macinata di pepe e un po’ d’acqua e lasciamo che le verdure la assorbano.
Scoliamo i piselli, aggiungiamo l’interno delle zucchine che avevamo messo da parte, la menta fresca, un paio di cucchiai d’olio e acqua fredda a sufficienza per poter frullare tutto al mixer, in modo da ottenere una crema non troppo fine, regoliamo di sale.
Portiamo sul fuoco il cous cous con un cucchiaio d’olio, uniamo la crema di piselli e le verdure e saltiamo velocemente per far insaporire bene.

Controllo del Peso in età pediatrica

 

controllo del peso in età pediatrica

Il controllo del peso in età pediatrica sta diventando sempre più importante a causa del numero sempre crescente di bambini in sovrappeso o obesi.

Alimentazione e Sedentarietà

Un corretto approccio alla gestione del peso durante la fase di crescita dovrebbe partire dal controllo dei principali fattori di rischio, come alimentazione scorretta e sedentarietà, per prevenire sovrappeso, obesità e malattie ad essa correlate una volta raggiunta l’età adulta.

E’acclarato che il sovrappeso in età infantile rappresenta un fattore predittivo di obesità in età adulta, in quanto i comportamenti che si instaurano nell’età evolutiva diventano determinanti nella probabilità di andare incontro ad una serie di patologie quali alterazione del metabolismo glucidico, alterazioni pressione arteriosa e aumento di grassi nel sangue.

Alimentazione varia ed equilibrata

L’alimentazione del bambino dovrebbe essere quanto più possibile varia ed equilibrata, che limiti il più possibile quei cibi e quelle bevande ad alto contenuto zuccherino. Dopo un pasto, soprattutto se ricco di carboidrati, la concentrazione di glucosio nel sangue sale repentinamente e, tale incremento, determina la secrezione di insulina, ormone deputato al controllo dei livelli di zuccheri circolanti. Quanto più è brusco l’incremento della glicemia dopo un pasto, tanto maggiore è il rilascio di insulina. Il risultato di questo meccanismo si traduce in accumulo di glucosio sotto forma di grassi nel tessuto adiposo e abbassamento dei livelli di glucosio al di sotto di quelli di partenza con la ricomparsa precoce del senso di fame.

Questo processo diventa determinante nel controllo del peso ed è per questa ragione che, soprattutto nei bambini, la giusta attenzione all’alimentazione diventa fondamentale.

Frutta e Verdura

L’introduzione nell’alimentazione ad esempio di frutta e verdura ricche di fibre, legumi e cereali integrali sono alimenti a lenta digestione e assorbimento che aumentano in maniera modesta i livelli di glucosio nel sangue, che aumentano il senso di sazietà e che mantengono stabile il valore dell’indice glicemico.

Un aiuto importante, nei casi in cui abitudini familiari non propriamente corrette con difficoltà nel poterle modificare, potrebbe consistere nell’assunzione di integratori a base di fibre, che rallentando l’assorbimento dei nutrienti controllano i livelli di zucchero nel sangue. E’importante porre l’attenzione al fatto che detti integratori siano certificati per il consumo in età pediatrica.

Il controllo del peso si basa sul riequilibrio dei principali parametri metabolici. In tale contesto risulta evidente l’importanza di una corretta informazione ed educazione alimentare in modo da poter adottare un corretto regime alimentare che, associato ad uno stile di vita attivo, possa contribuire allo stato di benessere del bambino e dell’adulto che diventerà.

Per ulteriori informazioni o consigli potete rivolgervi con fiducia presso i nostri punti vendita Farmanatura, dove personale altamente qualificato potrà consigliarvi per tutte le vostre esigenze.

 

 

Dott.ssa Alessandra Castri

Biologa e Staff Training Manager di Farmanatura

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Torta al miglio soffiato e cioccolato

Ingredienti

100 gr di miglio soffiato BIO sottolestelle
150 gr cioccolato fondente “La fabbrica di Cioccolato”
250 gr di panna fresca da montare
150 gr di cioccolato bianco

 

Preparazione

Fondere i 2 tipi di cioccolato in due ciotole diverse al microonde, scaldando a piccole riprese e mescolando prima di rimetterli.

Quando i cioccolati saranno ben fusi unire quello fondente al miglio e con una spatola mescolare bene e velocemente in modo che ogni singolo granello sia ben coperto.
Trasferire il miglio in uno stampo per torte foderato di carta forno del diametro di 20 cm.
Compattare il miglio con la spatola e creare del bordi più alti rispetto alla base, per formare un guscio che sarà la base della torta.

Seguendo queste dosi e utilizzando un stampo da 20 cm ci sarà esubero di miglio e cioccolato, con l’eccedenza si possono realizzare dei “biscotti” rotondi. Si formano compattando il miglio all’interno di un coppapasta oppure dentro stampi in silicone.

Con il cioccolato bianco fuso decorare la crosta della torta e i biscotti rotondi, lasciando cadere delle strisce disordinate sulle superfici, per questa operazione necessitano circa 50 gr di cioccolato bianco, il resto tenerlo da parte.

Lasciar compattare bene il miglio, non ci vorrà molto, circa mezz’ora, eventualmente per velocizzare mettere gli stampi in frigo.

Iniziare a montare la panna in una planetaria quando sarà leggermente spumosa aggiungere i rimanenti 100 gr di cioccolato bianco fuso e continuare a montare.

Riempire lo stampo di crema al cioccolato bianco e decorare con uno o più biscotti la superficie.
Conservare il frigo. Al momento di servirla attenzione al taglio! Soprattutto del biscotto centrale perché la crema è molto morbida, quindi consigliamo di sollevare il disco al centro, fare le fette e poi dividerlo a parte.

 

Buon appetito!!